Eccomi a riscrivere dopo un bel pò di giorni..ho un pò di cose da dire..nn ho avuto tempo finora perchè sono stato preso con gli studi per l’ultimo esame pre-vacanze.
Ora mi sento libero mentalmente per prepararmi alle mie prossime vacanze..di università se ne riparlerà a settembre
avevo tanto bisogno di una pausa..nn faccio una Vacanza (la “v” maiuscola nn è un errore) dallo scorso agosto.
Martedì si parte..e si arriva
ke bello l’aereo!
<——- 1 ora 45 minuti e sono arrivato a Catania..altro ke il treno
con la sua odissea di 20 ore (se nn porta ritardo, e porta spesso ritardo) che parecchi anni fa affrontavo. è una vergogna ke nel 2006 ancora ci vogliano così tante ore con il treno per arrivare in Sicilia. Il problema è ke l’Eurostar arriva fino a Napoli..più in giù (come dice un mio amico) è terra inesplorata dall’uomo
Peppe, un mio amico particolarmente instabile
, ha la fortuna di fare Milano – Napoli(qualche fermata prima di Napoli precisamente) in 6 ore grazie all’Eurostar!..e io che dovrei fare meno del doppio della tratta impiegherei più del triplo del tempo! no comment
a parità di costo di biglietto a sto punto piglio l’aereo..sto comodo e tra una lettura e l’altra sono già arrivato
Ah..una cosa da raccontarvi!..una settimana fa, come da consuetudine per 3 giorni alla settimana, sono andato a correre alla pista al lago..voi direte “e che ce ne frega??è un evento così importante?devi far sapere a tutti ke ti tieni in allenamento?che sei un campione?”
in verità vi dico “no”
sembrava una giornata qualunque. aspetto peppe ( puli x sua fortuna non c’era, capirete dopo) e andiamo con la macchina alla Schiranna dove ci aspetta la consueta corsetta di un’oretta.
Dopo pochi metri dall’inizio faccio notare a Peppe che ci sono delle nuvole minacciose anke se parecchio distanti. Su sua proposta decidiamo quindi di accorciare il solito tragitto che facciamo..ma arrivati quasi al punto stabilito ecco un forte vento che arriva..ci siamo guardati in faccia e abbiamo capito ke forse era meglio subito tornare indietro alla svelta!
Solitamente arrivati a metà tragitto facciamo una pausa ma questa volta viste le condizioni del tempo abbiamo preferito ripartire subito per raggiungere la macchina.
eheh..qui arriva il bello
Quel forte vento di prima aveva fatto avvicinare quelle “lontane” nuvolacce ke in un istante erano sopra di noi
vi lascio immaginare lo spettacolo..lo show inizia con dei grossi goccioloni che iniziano a fare temere il peggio..il problema è ke Peppe, senza la classica sosta di metà tragitto, non essendo tanto allenato, era già “leggermente” sofferente per la corsa
ovviamente non mi sono permesso di darmi alla fuga verso la macchina lasciandolo da solo.
La nostra stoltezza è stata pagata cara..quelle “lontane nuvole” erano parecchio cariche di pioggia che a Varese non cadeva da mesi ( Varese è da giorni presa dalla siccità vista l’insolita asciutta primavera)
Dai goccioloni si è passati prima alla pioggia battente e poi a quello che speravo non cadesse..LA GRANDINE!
KE MALEEEEE!..la cosa era diventata tragicomica..il riparo sotto gli alberi non serviva a nulla e ci siamo beccati la grandine addosso.
Ma siccome non bastava la grandine ecco i fulmini
..cosa ti insegnano da bambino??..se ci sono i fulmini non stare sotto gli alberi!!..ecco l’eterno dilemma che mi afflisse quel giorno: “stare sotto l’albero e beccarmi un fulmine (erano parecchio vicini al lago i fulmini) o stare lontano dagli alberi e beccarmi la grandine in testa?”
ahah..voi che fareste??
io ho optato per la teoria naturale ke “la grandine avrebbe avuto conseguenze meno dolorose rispetto a un simpatico fulmine”
E allora via!correre riparandosi con le braccia la testa..con le scarpe tutte inzuppate d’acqua mentre dalla pista ciclabile evapora tutto il calore accumulato per tutta la giornata..e sembra di stare anke in mezzo alla nebbia..e ke sfiga pure questa ci mancava?!
Dopo 15 minuti, a essere ottimisti, dalla forzata scelta di ripartire, siamo arrivati alla mia macchina..ovviamente LAVATI FRADICI..che quasi ci faceva pena entrare in macchina e bagnare pure i sedili..ma a sto punto stare fuori bagnadoci ancora di + era solo + stupido..e ricordo ke 1 fulmine poco prima era caduto a qualke centinaia di metri da noi ( Peppe se l’è fatta addosso per quel fulmine e mentre correva sotto la pioggia pregava il Signore di arrivare in macchina vivo!)
eheh..un’esperienza da provare
..una volta a casa la doccia è stata un toccasana!..e i vestiti ke avevamo addosso pesavano kg!